Poesia d’amore e di guerra

Brest, 1944. Le truppe alleate tentarono la riconquista della città e del suo porto strategico, combattendo una battaglia durissima contro la resistenza tedesca. La storica città, fondata dai Romani e ricca di monumenti, fu rasa al suolo. Solo 200 edifici rimasero in piedi. I civili vittime della battaglia furono quasi 1000.

Kiev, 2022. Da giorni la capitale ucraina è sotto assedio e l’artiglieria russa continua a colpire. Impossibile ancora fare una stima dei morti, ma già si parla di 2000 civili vittime delle esplosioni nelle varie città attaccate.

I negoziati tra Russia e Ucraina si terranno nella regione di Brest, in Bielorussia. Un nome che, nella sua assoluta casualità, riporta in qualche modo indietro nella storia, nella speranza che si possa arrestare la follia di questa nuova guerra, che si possa porre rimedio agli errori del passato.

Al ricordo lontano di Brest e al pensiero presente di Kiev vorrei dedicare Barbara, una delle poesie più famose di Jacques Prevert. Parla d’amore e parla di guerra. Nella sua semplicità parla del prima e del dopo, della distruzione che può stravolgere e cambiare in un attimo tutta la bellezza della vita umana.


Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua 
quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Raggiante rapita grondante,
sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua su Brest
E t'ho incontrata in rue de Siam
E tu sorridevi,
e sorridevo anche io
Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati,
ricordati comunque di quel giorno
Non dimenticare
Un uomo si riparava
sotto un portico
E ha gridato il tuo nome
Barbara
E tu sei corsa incontro a lui
sotto la pioggia
Grondante rapita raggiante
Gettandoti tra le sue braccia
Ricordati di questo Barbara
E non volermene se ti do del tu
Io do del tu a tutti quelli che amo
Anche se non li ho visti
che una sola volta
Io do del tu
a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara,
non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
Sul tuo viso felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare,
sull'arsenale
Sul battello d'Ouessant
Oh Barbara,
che cazzata la guerra
E cosa sei diventata adesso
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco acciaio e sangue
E lui che ti stringeva fra le braccia
Amorosamente
È forse morto disperso
o invece vive ancora
Oh Barbara
Piove senza tregua su Brest
Come pioveva prima
Ma non è più cosi
e tutto si è guastato
È una pioggia di morte
desolata e crudele
Non è nemmeno più bufera
Di ferro acciaio sangue
Ma solamente nuvole
Che schiattano come cani
Come cani che spariscono
Seguendo la corrente su Brest
E scappano lontano a imputridire
Lontano lontano da Brest
Dove non c'è più niente.
Rappelle-toi Barbara
Il pleuvait sans cesse 
sur Brest ce jour-là
Et tu marchais souriante
Epanouie ravie ruisselante 
Sous la pluie
Rappelle-toi Barbara
Il pleuvait sans cesse sur Brest
Et je t'ai croisée rue de Siam
Tu souriais, 
et moi je souriais de même
Rappelle-toi Barbara
Toi que je ne connaissais pas
Toi qui ne me connaissais pas
Rappelle-toi, 
Rappelle-toi quand même ce jour-là
N'oublie pas
Un homme sous un porche 
s'abritait
Et il a crie ton nom
Barbara
Et tu as couru vers lui 
sous la pluie
Ruisselante ravie épanouie
Et tu t'es jetée dans ses bras
Rappelle-toi cela Barbara
Et ne m'en veux pas si je te tutoie
Je dis tu a tous ceux que j'aime
Même si je ne les ai vus 
qu'une seule fois
Je dis tu 
a tous ceux qui s'aiment
Même si je ne les connais pas
Rappelle-toi Barbara, 
n'oublie pas
Cette pluie sage et heureuse
Sur ton visage heureux
Sur cette ville heureuse
Cette pluie sur la mer, 
sur l'arsenal
Sur le bateau d'Ouessant
Oh Barbara, 
quelle connerie la guerre
Qu'es-tu devenue maintenant
Sous cette pluie de fer
De feu d'acier de sang
Et celui qui te serrait dans ses bras
Amoureusement
Est-il mort disparu 
ou bien encore vivant
Oh Barbara
Il pleut sans cesse sur Brest
Comme il pleuvait avant
Mais ce n'est plus pareil 
et tout est abîmé
C'est une pluie de deuil
terrible et désolée
Ce n'est même plus l'orage
De fer d'acier de sang
Tout simplement des nuages
Qui crèvent comme des chiens
Des chiens qui disparaissent
Au fil de l'eau sur Brest
Et vont pourrir au loin
Au loin très loin de Brest
Dont il ne reste rien.
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Pubblicato da ilblogdimyriamdeluca

Sono Myriam De Luca, nasco a Palermo dove vivo e opero. Tre parole bastano per presentarmi e rappresentarmi: Donna, Amore, Scrittura. La ricerca della bellezza, attraverso l’arte in ogni sua forma, è parte fondamentale della mia vita. Seguitemi in questo blog per scoprire il mio mondo, miei libri, la mia anima.

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