Wake me up when September ends

Ormai da oltre dieci anni questa canzone è diventata un tormentone sui social. Non passa settembre senza che venga ricordato questo famigerato verso scritto da Billie Joe Armstrong nell’omonima canzone dei Green Day. Da subito la frase ispirata da un lutto personale è diventata simbolo di altri eventi dolorosi che ci hanno colpito a livelloContinua a leggere “Wake me up when September ends”

Take a little break :)

Cari amici, il mio blog va in vacanza per qualche settimana! Ho deciso di prendere una piccola pausa dalla routine quotidiana e di regalarmi un po’ di sano vagabondare. Perdersi per ritrovarsi, insomma, ed è proprio questo l’augurio che voglio fare a tutti voi lettori per il mese di agosto. È solo un mese, appenaContinua a leggere “Take a little break :)”

Emotion recollected in tranquillity

Nell’ultimo post ho parlato delle emozioni che ricavo dalla natura, dal contatto benefico con gli elementi, da questo stato di grazia che mi procura l’osservazione della bellezza, e da come questo si tramuti in cura contro i malesseri della vita quotidiana. Questo pensiero mi ha ricordato un poeta che amo molto, William Wordsworth. Fondamentale perContinua a leggere “Emotion recollected in tranquillity”

LA CASA DELL’INFANZIA

Un bambino felice sarà un adulto e un anziano sereno, in grado di gestire al meglio le proprie emozioni e i problemi della vita. Le esperienze vissute durante l’infanzia potrebbero condizionare e influenzare il corso della nostra vita futura. Se siamo stati dei bambini e degli adolescenti amati, accolti, compresi e accompagnati con intelligenza nelContinua a leggere “LA CASA DELL’INFANZIA”

L’amore che non sa di esserlo

“A quel punto dovetti arrestare il mio impeto e la mia velocità, perché mi trovai davanti a una scena d’amore a rallentatore.L’anziano signore si spingeva a fatica sulla sua sedia a rotelle mentre il suo fedele amico, con il pelo consumato dal tempo, manteneva la sua stessa andatura e non staccava mai i suoi grandiContinua a leggere “L’amore che non sa di esserlo”

Sentire il tutto

Tutto intorno a noi parlava di un silenzio a compartimenti stagni che, come il cristallo, riflette una luce scomposta in tanti colori. Silenzi come raggi di sole che si poggiano su di noi. Silenzi che sposano il cielo, il mare, le stelle. La mia idea di libertà. Silenzi che osano, che si insinuano in percorsiContinua a leggere “Sentire il tutto”

Out on the road

“Quel mare sconfinato, senza limite, ora mi suggeriva di seguirlo, di oltrepassare quel limite che spesso non si ha il coraggio di scavalcare, di abbandonarmi a quella sensazione sconosciuta che si agitava dentro di me. Adesso sentivo che l’ignoto era il posto più sicuro per ritrovare me stessa” Myriam De Luca, Via Paganini, 7 SeContinua a leggere “Out on the road”

La “pittura della voce”

“Scrivere, per me, è la voglia di sconfinare, diventare altri occhi, altre orecchie, altre anime, per esplorare dentro me stessa nuove emozioni… protetta dalla magia di una storia. È una voce silenziosa che mi parla in mezzo al caos incessante della vita, permettendomi di dare forma e colore ai miei sentimenti. È, anche, inciampare sulleContinua a leggere “La “pittura della voce””

Sogni e incubi dell’animazione giapponese

La scorsa settimana mi sono soffermata a riflettere sugli anime giapponesi, cercando di fare chiarezza sulle distinzioni tra la percezione occidentale e quella orientale. Ciò che trovo davvero affascinante in queste storie è il loro alto grado di complessità. Con questo non voglio affermare che la produzione occidentale ne sia priva. Esistono personaggi e storieContinua a leggere “Sogni e incubi dell’animazione giapponese”

Anime vs. Cartoni animati: il misunderstanding occidentale

Chi di voi, lettori, non ricorda Drangon Ball, Naruto? O, andando ancora indietro nel tempo, I Cavalieri dello Zodiaco e Ken il guerriero? Se siete delle lettrici, di sicuro conoscete le avventure di Lady Oscar o di Sailor Moon. Perché questi sono stati i “nostri cartoni animati”, che hanno riempito i nostri pomeriggi e, inContinua a leggere “Anime vs. Cartoni animati: il misunderstanding occidentale”