Le mie poesie – Il sublime

Volteggio leggera in una vertigine
Cullo le mie fragilità
Equilibri sospesi sorridono
Accarezzo fiori che amo
e li annaffio di mare
Vado dove le parole non pesano
e come aria raggiungono il sublime
Solitaria risorgo dove è più dolce esistere
Avanzano presagi di profumi inattesi
Nidi di uccelli e latte bianco
nei risvegli d’infanzia
Ricucio con fili di sole
strappi di vita che non piangono più
Entro in un bacio smarrito
Scivolano ora tra le dita
pensieri come seta

Myriam De Luca